"Ho scelto me" raccontata da Fondazione Telethon: quando la musica dà voce alle malattie rare

Siamo felici di condividere che Fondazione Telethon ha dedicato un approfondimento alla storia di "Ho scelto me", il brano nato dalla collaborazione tra Xia-Gibbs Italia e I Custodi del DNA. Un riconoscimento che valorizza non solo una canzone, ma il percorso umano e artistico che l'ha resa possibile.

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"Ho scelto me" nasce dalle parole di Sara Arabia, mamma di Diana, bambina con sindrome di Xia-Gibbs. Un testo scritto immaginando la voce della propria figlia e trasformato in musica da Adriano Coschiera, con un obiettivo semplice e profondo: fare in modo che nessuna famiglia si senta sola.

Crediamo che la musica sia uno dei linguaggi più universali che esistano. Riesce a raggiungere le persone dove spesso le parole non arrivano, crea connessioni, aiuta a raccontare la rarità senza ricorrere a termini tecnici e permette a chi vive esperienze simili di riconoscersi, sentirsi accolto e compreso.

Per la nostra associazione questo progetto rappresenta molto più di una canzone: è un modo diverso di fare sensibilizzazione, capace di unire emozione, divulgazione e condivisione. Attraverso la musica possiamo raccontare le nostre storie non solo a chi conosce la sindrome di Xia-Gibbs, ma anche a chi vi si avvicina per la prima volta.

Desideriamo ringraziare di cuore Fondazione Telethon per aver dato spazio a questa esperienza e per aver raccontato il valore che la musica può avere nel mondo delle malattie genetiche rare. Un grazie speciale va anche a I Custodi del DNA, che continuano a trasformare storie di vita in strumenti di incontro, ascolto e consapevolezza.

E il viaggio continua. È infatti già in lavorazione Variazioni Armoniche, il nuovo album de I Custodi del DNA, che vedrà ancora la partecipazione di Sara insieme ad altri artisti e musicisti, con nuove canzoni dedicate alle storie e alle emozioni delle persone che convivono con una malattia genetica rara.

Perché la musica non cambia una diagnosi, ma può cambiare il modo in cui la si attraversa: insieme.

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